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mercoledì, 30 gennaio 2008 alle 13:58 -
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libri -trama-
Il miglio verde è un romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 1996. Originariamente era costituito da una serie di 6 volumi. Quasi per sfida, King pubblicò la storia sotto forma di serie. Proprio come ai tempi di Charles Dickens, la storia fu pubblicata mentre era ancora in produzione. Basandosi sul concetto di serial, la prima edizione era formata da sei piccoli libri tascabili. Dopo la sua prima apparizione, Il Miglio Verde è stato ripubblicato come volume singolo.
Trama:
I personaggi principali sono tre persone rinchiuse nel braccio della morte e le loro guardie. Il libro è raccontato in prima persona dal capo delle guardie, Paul Edgecombe. "Il miglio verde" è il soprannome del corridoio che unisce le celle in cui vivono i prigionieri alla stanza dell'esecuzione situata dietro l'ufficio di Edgecombe. Corridoi simili sono presenti in altre prigioni e vengono soprannominati "l'ultimo miglio". Il linoleum che ricopre il pavimento del corridoio è verde, da qui il "miglio verde". La storia è ambientata negli anni trenta (il libro nel 1932 ed il film nel 1935), ma c'è anche uno scorcio in cui Paul è mostrato come un uomo anziano, residente un ospizio, mentre tenta di esorcizzare i fantasmi del suo passato condividendo la sua storia con un'anziana signora dell'ospizio.
I tre prigionieri sono arrivati in prigione quasi contemporaneamente. La storia si incentra su John Coffey, un nero di oltre due metri accusato di aver rapito ed ucciso due bambine. Si fa notare per la sua stazza ed anche per il suo strano comportamento - è molto tranquillo e riservato, piange in continuazione, ed ha paura del buio. Coffey viene descritto come uno che "conosce il proprio nome ma non molto di più", non farebbe del male ad una mosca, anche se è accusato di aver rapito le bambine evitando il cane da guardia, cosa che richiederebbe una premeditazione ed un'abilità che non sembrano appartenergli. È anche uno dei prigionieri più calmi che le guardie abbiano mai visto. Oltre a John Coffey, ci sono altri due prigionieri che dividono con lui il Miglio. Uno di loro, Eduard Delacroix, è un piromane, rapitore ed assassino, è piccolo e codardo (le azioni che lo hanno portato in carcere sono descritte come "il solo crimine commesso da lui"). L'altro, William Wharton, è violento e se ne vanta, amando paragonarsi a Billy the Kid. La storia comprende anche Mr. Jingles, un topo piccolo e stranamente intelligente che fa amicizia con Delacroix. Il topo impara vari giochi e sembra che esegua semplici comandi; Delacroix insiste a dire che il topo gli sussurra nell'orecchio. Col tempo, le guardie si accorgeranno che c'è qualcosa di speciale in John Coffey, quando mostrerà di possedere qualità mistiche e taumaturgiche.
Citazione:
Non ne posso più del dolore che sento e vedo, capo. Non ne posso più di vivere in strada, solo come un pettirosso sotto la pioggia. Mai un amico da andarci assieme, un amico che mi dice da dove veniamo e dove stiamo andando e perché. Non ne posso più della gente cattiva che si fa del male. Per me è come cocci di vetro piantati nella testa. Non ne posso più di tutte le volte che ho voluto rimediare e non ho potuto. Non ne posso più di stare al buio. Soprattutto è il dolore. Ce n'è troppo. Se potessi smettere di sentirlo, lo farei. Ma non posso.
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Prisonmind
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mercoledì, 30 gennaio 2008 alle 13:56 -
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Citazione:
[...] "Voglio andarmene in qualche posto dove nessuno mi conosce e dove non ho nessuna macchia nera addosso prima di cominciare. Ma non so se ce la faccio." "Perché?" "La gente. La gente ti trascina giù." "Chi?" chiesi io, pensando si riferisse agli insegnanti, o a mostri adulti come Miss Simons, che aveva desiderato una gonna nuova, o magari a suo fratello Eyeball che se ne andava in giro con Ace e Billy e Charlie e gli altri, o magari a suo padre e sua madre. Ma lui disse "I tuoi amici, loro ti trascinano giù, Gordie. Non lo sai?" Indicò Vern e Teddy, che si erano fermati e aspettavano che li raggiungessimo. Stavano ridendo di qualcosa; Vern, anzi, era piegato in due dalle risate. "I tuoi amici. Sono come quelli che ti annegano attaccandosi alle gambe. Non puoi salvarli. Puoi solo annegare con loro." [...]
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Prisonmind